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Worldlog Marianne Thieme 12 giugno 2018

  • Battaglia contro l’olio di palma -
  • Congresso del partito -
  • Gestire l’industria del bestiame -
  • Movimento inetrnazionale -
  • Niente incentivi per la corrida -
  • Nuovo documentario sul nostro cibo -
  • Relazione all’Haya -
  • Riunione con altri partito per gli animali nel mondo -

Abbiamo di nuovo concluso un bel congresso del partito! Durante il congresso e’ stato stabilito l’elenco dei candidati per le elezioni comunali nel comune olandese di Groningen. Niko Koffeman, senatore e fondatore del partito, ha parlato del lavoro dell’NGPF, il dipartimento scientifico del Partito per gli Animali. Niko ha dimostrato che la politica deve trattare il potere dell’idea, invece dell’idea del potere.

Herman Lelieveldt, politicologo e autore del libro Il paradosso alimentare, era relatore ospite al congresso. Raccontava come la politica sposta tutta la responsabilita’ del cibo e i suoi effetti sull’ambiente, l’uomo e gli animali, verso i consumatori, mentre il consumatore non riesce a combattere contro le aziende gigantesche. Dobbiamo utilizzare la legislazione non per sostenere gli inquintori piu’ importanti, ma per tutelare il nostro pianeta con tutti i suoi abitanti.


Congresso del Partito per gli Animali

Ho concluso il congresso con una relazione. Ho annunciato che all’inizio del 2019 faremo uscire un nuovo documentario sul consumo di prodotti animaleschi come la causa di tanti grandi problemi. Ma anche la soluzione per questi problemi. Nel 2007 il nostro documentario Meat the Truth ha gia’ causato molta controversione nella politica e nel settore agricola. I fatti da noi presentati nel documentario sui disastrosi effetti del nostro sistema agricola sul pianeta, venivano ricevuti con molta incredulita’.

Oramai questi fatti sono generalmente conosciuti e addirittura un importante consiglio raccomanda al governo di gestire l’industria del bestiame. Nel nuovo documentario vogliamo mostrare che i problemi causati dall’industria della carne e i lattici non sono diminuiti dal 2007, ma invece aumentati. La lobby dell’industria del bestiame e’ tra i piu’ potenti nel mondo e cerca ancora di piu’ di continuare col presente sistema. Potete contare sul fatto ce non temeremo nel nuovo documentario le inconvenienze. Le conclusioni del film saranno almeno rivelanti quanto lo erano gia’ nello scorso documentario, se non di piu’.


Documentario Meat the Truth

I cambiamento sono urgenti. Deve venire da sotto e da stimolatori come il Partito per gli Animali. E questo cambio e’ in arrivo. Dal 2006 il numero di vegani in Inghilterra e’ aumentato del 350%. Sta diventato di moda mangiare vegetale. Facciamo parte di un movimento sociale che sta vincendo. Un movimento con della critica radicale sul sistema, ma anche un movimento che offre delle vere sostenibili soluzioni. Puntiamo sull’interesse nuovo che copre tutto il pianeta e che soprassiede i limiti del sesso, l’etnicita’, la religione, la preferenza sessuale, l’eta’ e la classe.

Dal 20 al 24 giugno riceviamo a Bruxelles e l’Haya le delegazioni dagli altri partiti per gli animali da tutto il mondo: dall’Australia al Canada. Inoltre saranno presenti alcune organizzazioni da paesi come il Marocco e la Turchia. Guarderemo insieme come possiamo gestire la battaglia contro l’industria del bestiame, i trasporti del bestiame e tutte le altre crudelta’. Come parte di questo incontro faro’ una relazione il 22 giugno all’Universita’ di Leiden al Campus dell’Haya. La relazione e’ gratuitamente aperta a tutti, ma restano ancora solo pochi biglietti. Potete ancora prenotarli qui. Siccome abbiamo anche degli ospiti internazionali, la mia relazione sara’ in inglese. Spero di vedervi il 22!

Un bel successo della nostra frazione Europea. Una maggioranza del Parlamento Europeo ha sostenuto una proposta del Partito per gli Animali di cambiare le regole agricole della UE in modo che non arrivino piu’ incentivi verso la corrida. Si stima alcuni milioni di euro di incentivi UE arrivano ogni anno dagli allevamenti di tori di battaglia.

Infine un successo nel parlamento olandese: grazie a una mozione ben accettata e proposta dal Partito per gli Animali, il governo deve mostrare come combatte l’olio di palma come carburante. I Paesi Bassi sono l’importatore principale in Europa dell’olio di palma e questo deve finire; la produzione dell’olio di palma porta con se enorme distruzione di zone naturali importanti come le foreste tropicali. Un milione di campi da calcio di foreste tropicali viene distrutto ogni anno per l’olio di palma. Per questo motivo sono in via d’estinzione l’urang utang e la tigre Sumatrana. Faremo tutto per finire il prima possibile l’importazione dell’olio di palma.

Alla prossima volta!

Marianne